L'Italia del vino non è una, sono venti. Ogni regione ha i suoi vitigni, le sue regole non scritte, il suo carattere. Il Nebbiolo delle Langhe è austero come le sue colline d'inverno; il Vermentino di Sardegna sa di mare e di vento; l'Aglianico del Vulture ha il passo lento del Sud.
Viaggiare per cantine è il modo più bello che conosco per capire questo Paese. Dietro ogni denominazione c'è una famiglia, un dialetto, un piatto della domenica. Il vino è la scusa; la destinazione sono le persone.
Nel libro 'Dentro il Calice – Italia' ho messo questo viaggio in pagine: regione per regione, con le mappe, i vitigni, gli errori da non fare e gli aneddoti che non trovi nei manuali. Perché il vino italiano non si studia: si incontra.
